Cosa indica davvero il dato
Una pressione di condensazione elevata segnala che il sistema sta cedendo calore a una temperatura superiore a quella attesa. Non identifica da sola la causa. Il valore deve essere trasformato nella temperatura di saturazione del refrigerante e messo in relazione con aria o acqua in ingresso al condensatore, carico istantaneo, velocità dei ventilatori e dati nominali dell’unità.
Verifica strumento, punto di presa, refrigerante selezionato, stabilità del funzionamento e presenza di allarmi correlati. Una lettura isolata durante una fase transitoria può indirizzare verso una causa inesistente.
I dati da raccogliere prima di modificare
- refrigerante e carica prevista dal costruttore;
- pressione e temperatura di saturazione lato alta;
- temperatura dell’aria o dell’acqua all’ingresso e all’uscita del condensatore;
- stato, verso di rotazione e velocità di ventilatori o pompe;
- pulizia delle superfici di scambio e ostacoli al ricircolo;
- sottoraffreddamento, surriscaldamento e assorbimento del compressore;
- carico dell’utenza, setpoint, aperture valvole e condizioni dell’evaporatore;
- cronologia allarmi e modifiche recenti.
Percorso di verifica
1. Scambio termico al condensatore
Controlla prima ciò che il sistema deve usare per smaltire calore. Su condensatori ad aria: pacco sporco, filtro ostruito, ricircolo dell’aria calda, ventilatore fermo, rotazione errata, regolazione di velocità o ambiente eccezionalmente caldo. Su condensatori ad acqua: portata insufficiente, temperatura in ingresso elevata, incrostazione, valvole parzializzate o pompa non efficiente.
2. Carico reale dell’impianto
Un evaporatore sottoposto a un carico superiore al progetto può aumentare il calore da trasferire. Porte aperte, prodotto caldo, sbrinamento appena concluso, infiltrazioni, ventilatori evaporatore o setpoint modificati vanno annotati. Il confronto ha senso solo in condizioni note.
3. Circuito frigorifero
Se lo scambio è adeguato, valuta le grandezze del circuito nel loro insieme. Un eccesso di refrigerante può ridurre il volume disponibile nel condensatore e aumentare il sottoraffreddamento, ma non si conclude “sovraccarica” osservando soltanto la pressione. Anche gas non condensabili, olio accumulato o restrizioni possono produrre combinazioni diverse: la diagnosi richiede più indicatori e la procedura specifica del costruttore.
| OSSERVAZIONE | IPOTESI COMPATIBILI | VERIFICA UTILE |
|---|---|---|
| Temperatura di condensazione alta rispetto all’aria in ingresso | Scambio ridotto, portata insufficiente, ricircolo o ambiente fuori campo | Temperatura aria ingresso/uscita, portata, pulizia, rotazione e velocità ventilatori |
| Pressione alta dopo manutenzione del circuito | Carica non corretta o presenza di non condensabili | Documentazione carica, procedura eseguita, SH/SC e condizioni stabili |
| Allarme solo nelle ore più calde | Margine di condensazione insufficiente, ricircolo o controllo ventole | Trend ambiente/condensazione e controllo regolazione |
| Alta pressione durante forte ripresa termica | Carico temporaneamente superiore | Confronto con progetto e andamento fino alla stabilizzazione |
Conclusioni da evitare
Non aggiungere o rimuovere refrigerante “per tentativi”. Non bypassare una sicurezza. Non considerare sporco un condensatore soltanto perché la pressione è alta e non attribuire automaticamente l’evento al caldo esterno. Soprattutto, non usare valori universali al posto dei limiti stabiliti per la specifica unità.
Individua e rimuovi la causa prima del ripristino. Un riarmo ripetuto senza verifica può esporre persone e apparecchiatura a condizioni pericolose.
Strumenti collegati al lavoro
Il set minimo dipende dall’impianto: manometro o sonda di pressione compatibile, sensori di temperatura a contatto affidabili, pinza amperometrica adatta, anemometro o strumenti per la portata quando pertinenti. REFTHE collega la procedura al catalogo temperatura e al catalogo professionale, senza suggerire l’acquisto prima di aver definito l’esigenza.
Fonti ufficiali consultate
- Danfoss — Fitters’ Notes, Heat Exchangers (PDF) ↗
- Danfoss — Cold room troubleshooting and fault diagnosis ↗
Questa pagina è una sintesi editoriale originale. I limiti e le procedure del costruttore dell’unità prevalgono sempre.